Dati Terna
Le fonti fossili invece vedono un calo del 19%. Possiamo stimare che nei primi sei mesi dell’anno tali fonti abbiano soddisfatto il 44,4% del fabbisogno elettrico italiano, contro il 35,4% del primo semestre 2023. L’eolico ha coperto l’8,3% della domanda elettrica nazionale, il fotovoltaico l’11,6%, l’idroelettrico il 16,5% (al netto dell’apporto dei pompaggi).
Nel primo semestre eolico e fotovoltaico, insieme, rappresentano il 45,5% di tutta la generazione da rinnovabili elettriche.
L’idroelettrico è al 39%.
Nell’UE invece, secondo le stime pubblicate da Eurelectric a luglio, nella prima metà del 2024 l’energia elettrica generata è stata la più “pulita” di sempre: le rinnovabili hanno raggiunto il 50% della produzione complessiva, mentre il nucleare ha contribuito con il 24% circa. le rinnovabili nel 2024 hanno prodotto 696 TWh (50,38%), davanti al nucleare con 325 TWh (23,51%), mentre le fonti fossili si sono fermate a 361 TWh (26%).
Per la prima volta l’eolico e il fotovoltaico hanno prodotto più energia elettrica delle fonti fossili nell’Unione europea, superando gas e carbone.

L’andamento delle rinnovabili elettriche nel primo semestre 2024 è dunque nettamente migliorato rispetto allo stesso periodo dell’ anno precedente. Per la prima volta l’eolico e il fotovoltaico hanno prodotto più energia elettrica delle fonti fossili nell’Unione europea, superando gas e carbone.
FONTI:
https://www.qualenergia.it/articoli/rinnovabili-sopra-50-mix-elettrico-ue-meta-2024/
